Storie di tradimenti

Autore: Racconti erotici Data: 25-02-2007

Sono un ragazzo di 26 anni ed abito in un paese in provincia di Crotone. Dopo il diploma non avendo trovato lavoro ho aperto un piccolo negozio. Maria abita in una palazzina di due piani dietro il mio negozio, lei quasi 40enne, ma credetemi dimostra la mia età. La storia ormai va avanti da circa 4 mesi e non so dove ci porterà. Ci conosciamo ormai da 4 anni ed ho sempre provato una forte attrazione per lei ma soprattutto per il suo corpo una favola, e lei lo sapeva, anche perchè ogni volta che veniva da me, mi provocava sempre con quelle sue magliettine scollatissime, le sue gambe lunghissime, il bellissimo culo, era quello che mi mandava di fuori e lei lo sapeva anche perchè ogni volta lo mettava in mostra. Era felice e le piaceva farsi vedere. Una volta dopo avermi ordinato della merce mi chiese se gliela portavo sopra a casa entro una mezz'oretta perchè poi doveva cucinare, salito sopra la trovai con un accappatoio molto corto mi fece entrare prese la spesa e si piego girata di spalle a me per circa una decina di secondi per poggiare la spesa a terra rovistando tra la spesa, non vi dico la nudità che scoprii in quel momento e il sangue freddo che ho dovuto avere, non sapevo cosa fare, poi si girò e mi diede i soldi, se ne era accorta forse voleva proprio questo.
Sceso nuovamente giù con una voglia matta di farmi una sega, ma vennero altri clienti e i bollenti spiriti si aquietarono. Stavo per chiudere quando abbassata la serranda del chioschetto entrò Maria dalla porticina, sembrava quasi che avesse aspettato, aveva una minigonna rossa e una magliettina bianca senza reggiseno, entro dentro e mi disse: mio marito non viene a casa oggi sai? dice di avere troppo lavoro. Oggi sono sola alle 4. Bene dissi io. Non sapevo cosa volesse ma era chiaro, non volevo solo crederci. Ti ho visto come mi hai guardata oggi me ne sono accorto scusami, ed avvicinandosi verso di me prese la mia mano e la mise sui suoi seni "mi perdoni?" Ci baciammo, le strinsi i seni li baciai, la toccai , la sua figa si bagnava, ed il mio pene era cresciuto in maniera smisurata avevo la tuta. Vedendo ciò lei mi toccò dicendo ma che bestia hai li?, lo aveva sentito grande e grosso e duro come un legno mi abbasso la tuta dice che non aveva mai visto una cosa del genere aveva visto solo quello del fratello e quello del marito. quindi figuratevi che le sembrava. Lo prese nelle mani e cominciò a farmi un pompino, era meravigliosa pompava prima paino e poi sempre più velocemente voleva farmi venire, aveva raggiunto la massima espansione il mio pene, quando la fermai e la girai alzandogli quella minigonna rossa e cercando il suo bel buchino del culo, mi disse che non voleva che dietro non lo voleva fare che al marito glielo aveva dato una sola volta, ma non completamente.
E io le dissi, che doveva darmelo perchè io la volevo penetrare li, lei mi disse che però le avrei fatto tanto male, la rassicurai che sarei stato delicato. Infatti così fu, all'inizio, entrando piano piano con difficoltà e con dolore da parte sua, ci misi molto per allargare il buco, lei gridava, ma una volta entrato dentro glielo sfondai ripetutamente, tra grida e godimento , il culo si era allargato in una maniera incredibile. lo fottuta per 15 minuti al culo allargandoglielo a dismisura godeva come una troia diceva di continuare che le piaceva tantissimo non sapeva si potesse provare un piacere così intenso. Ancora non stanco passai alla sua figa che tanto avevo sognato la pompai era caldissima la feci venire per due volte consecutive mentre io ancora non riuscivo a venire, di colpo mi fermai, la presi dai capelli glielo rimisi in bocca e la feci pompare dicendogli di fare sempre più veloce la guidai le sue labbra avevano fatto la forma del mio cazzo e lei trovava difficoltà a tenerle aperte in quel modo talmente era grosso. Continuò per un bel pò poi le venni in bocca con grossi e densi schizzi dei sborra che lei ingoiò tutto. Si alzò le mutandine si asciugo mi baciò e mi disse ci vediamo domani.